Corso di specializzazione “Dalla Biomeccanica del Cammino a quella del Nordic Walking” – 29 settembre Fiesole

Supportato da una splendida giornata in una cornice naturale altrettanto splendida si è svolto domenica 29 settembre, a Fiesole, presso il Centro Polisportivo Valle del Mugnone, il corso di specializzazione “Dalla Biomeccanica del Cammino a quella del Nordic Walking”. I master trainer Alessandro Pezzatini e Mario Fabretto hanno trattato delle modificazioni che l’introduzione dell’uso di due bastoncini apporta allo schema motorio relativo all’esecuzione del passo, mettendone in particolare evidenza il “che cosa fa?”.

La prima parte della giornata si è svolta in aula, introducendo alcuni importanti concetti di biomeccanica necessari a una migliore comprensione delle esercitazioni pratiche – o esperimenti, come il master Fabretto preferisce chiamarle. In tarda mattinata è iniziata l’attività sul campo che si è protratta poi per tutto il pomeriggio, fino a conclusione dei lavori.

I partecipanti sono stati direttamente coinvolti nel percorso didattico, attraverso la proposta di esercizi che hanno riguardato le andature “classiche” del modello tecnico SINW, analizzando gli effetti dell’apporto di piccoli cambiamenti nella loro esecuzione, ma anche con la realizzazione di andature “non ortodosse” che, rompendo la rigidità degli schemi acquisiti per ottenere l’aderenza al modello “cinque fasi”, hanno reso più evidente il ruolo, l’azione, l’importanza e le potenzialità dei bastoncini. Attraverso l’utilizzo in modo diverso dello stesso attrezzo e, in alternativa, utilizzando attrezzi diversi, è stato possibile far comprendere in che modo gli schemi motori subiscano modificazioni determinate dalla variazione della struttura, dando quindi concretezza alla “Regola Aurea” del master Pezzatini, trattata precedentemente in aula.

La comprensione profonda di ciò che comporta l’uso di due bastoncini ha un’importanza fondamentale per l’istruttore da un punto di vista didattico, in quanto permette di comprendere il “perché” di determinate richieste del modello tecnico (e di ridurre l’importanza data a tutto ciò che risulti non sostanziale), di essere in grado di meglio riconoscere le cause di esecuzioni non efficaci – e quindi di trovare il cosiddetto “errore primario” – nonché di “costruire” esercitazioni finalizzate all’ottenimento di specifici risultati. Ma serve altresì nelll’analisi delle modifiche apportabili ai parametri, che potremmo definire “stiilistici”, della tecnica base per poterla adattare, in modo individualizzato, all’atleta che voglia migliorare le proprie prestazioni. E non finisce qui. La chiusura della catena cinetica superiore con la possibilità dell’applicazione di forze modulabili, sia in intensità che in direzione, dall’individuo, apre la porta all’impiego dei bastoncini nella preparazione in numerose altre discipline sportive, alcune già ben individuate, altre forse in attesa che si manifesti il necessario “anello di congiunzione” con il nordic walking.

In definitiva un corso che ha proiettato in avanti i partecipanti sia metaforicamente, per le prospettive che ha loro fornito, che …fisicamente, per le molte spinte sui bastoncini che hanno dovuto eseguire!

nordic walking italiano ufficiale

Il Nordic Walking è la camminata naturale con l’ausilio funzionale dei bastoncini.
Facile, poco costoso e divertente si pratica all’aria aperta, fa bene al cuore e circolazione, rafforza braccia e spalle, migliora la postura della schiena e tonifica glutei e addominali. Unisciti a noi!

Chiudi il menu