Il Nordic Walking entra nella preparazione sportiva dell’atletica leggera per l’attività agonistica di alto livello

dicembre 12, 2012 by  
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Chi si è appassionato al nordic walking e segue le attività proposte dalla Scuola Italiana e dai suoi istruttori, si sarà sicuramente reso conto che sono sempre di più i campi in cui si sta introducendo il nordic walking, da quelli rivolti al benessere fisico, a quelli legati al fitness, per arrivare all’ambito medico-riabilitativo.

Da qualche mese inoltre, è partito un importante progetto che vedrà una nuova evoluzione del nordic walking verso un contesto sportivo anche se in realtà sarà un po’ come tornare alle origini e cioè a quella preparazione sportiva specifica da cui la disciplina partì inizialmente moltissimi anni fa (vi ricordate degli sciatori del fondo dei paesi nordici che lo utilizzavano come training estivo?), trasformandosi poi pian piano nel tempo in una attività fisica divenuta oggi alla portata di tutti.

Il nuovo progetto è improntato sullo sviluppo di un protocollo di training che vedrà l’utilizzo del nordic walking come preparazione specifica per (inizialmente) alcune discipline dell’atletica leggera. (potete farvi una veloce idea tramite il video che trovate in fondo all’articolo)

L’idea nasce dalle competenze ed esperienze pluriennali acquisite nell’atletica e allo stesso tempo nel nordic walking da coloro che hanno ideato e seguiranno passo dopo passo il progetto e cioè da Fabio Moretti (cofondatore della Scuola Italiana NW ed ex atleta del settore velocità), Giovanni Lombardi (Tecnico Federale e organizzatore di un importante meeting internazionale) e Alessandro Pezzatini (Esperto in biomeccanica, chinesiologo ed ex atleta nazionale e vincitore di una coppa del mondo di marcia), coadiuvati da altri istruttori nazionali di nordic walking e personale qualificato del mondo medico-sportivo.

Lo stesso Dott. Pezzatini, che ne è anche il responsabile scientifico, ci spiega le motivazioni che stanno alla base del progetto:

“Nell’esecuzione di molti gesti tecnici dell’atletica leggera ( e non solo), gli arti superiori non partecipano attivamente alla produzione dell’energia finalizzata al compimento del gesto atletico ed anzi devono essere attentamente “neutralizzati” in controfasi perfettamente simmetriche per evitare alterazioni dell’equilibrio, fino alla generazione di forze negative.
Nel Nordic Walking, come nello sci di fondo, lo strumento “bastoncino” vincola l’arto superiore al suolo permettendo un
‘integrazione tecnico-prestativa.
La nostra intuizione è che, anche nelle discipline che poi saranno comunque svolte senza questo strumento, l’allenamento delle caratteristiche biomeccaniche degli arti superiori vincolati al suolo possa fornire ulteriori capacità motorie e dinamiche finalizzabili alla prestazione specifica.
Questo deriva dalla convinzione che l’utilizzo delle braccia in un contesto attivo durante il salto (oppure i balzi, la corsa o la marcia…), per contribuire alla generazione di forza diretta allo spostamento del baricentro, alleni ulteriormente alcune peculiarità motorie parzialmente mantenibili: di seguito l’elenco.

1) l’ottimizzazione del gesto anche senza il vincolo, in quanto durante l’allenamento con il bastoncino la risposta neuromotoria dell’arto superiore è assolutamente gestibile nelle sue caratteristiche di “movimento fine” attraverso la propriocezione aggiuntiva indotta;
2) la capacità-possibilità di non dover spendere energie per neutralizzare le braccia come elemento di disturbo asimmetrico e la conseguente finalizzazione di tutta l’energia sviluppata con un maggior equilibrio funzionale;
3) il recupero completo a livello ideo-motorio delle braccia all’interno dello schema di movimento che “impara” tempi e velocità ottimali in quanto reduci dal reale utilizzo funzionale;
4) l’energia aggiuntiva generata che produce (ed anzi “libera”…) sensazioni e possibilità biomeccaniche super-massimali da parte dell’intero sistema (e da questo rese disponibili per il gesto nelle sue componenti di base) e che successivamente possono essere perseguite autonomamente.“

A tutto questo è legato necessariamente un adattamento della tecnica del nordic walking e delle misure del bastoncino, rispetto a quelle che sono le condizioni di pratica abituale, che è funzionale all’ottenimento di un incremento del lavoro muscolare e cardiovascolare e dell’allenamento specifico di determinate caratteristiche che si vogliono sviluppare nel singolo atleta.

Il progetto, partito nel mese di ottobre, vedrà coinvolti inizialmente un gruppo di ragazzi di medio-alto livello che sono e saranno seguiti dal tecnico Gianni Lombardi tra cui spicca tra tutti lo junior Marcell Jacobs Lamont, promessa dell’atletica italiana già convocato per i prossimi Campionati Europei Juniores di Rieti che vanta già 7m.29 di salto in lungo e 10.68sec sui 100m piani e 21.68 nei 200m

Il lavoro è iniziato con una accurata serie di valutazioni medico-sportive a cui sono stati sottoposti tutti i ragazzi da parte del Dott. Pezzatini e dal suo staff medico per analizzarne caratteristiche biomeccaniche e evidenziarne eventuali problematiche (baropodometria statica e dinamica, scoliosometro di barret, test di romberg su pedana computerizzata, analisi su macchinario DOM) e in alcuni casi seguiti da sessioni di mobilizzazione con posture di mezieres.

I ragazzi, che nel frattempo avevano già acquisito tutti la tecnica del nordic walking con le varianti sportive, hanno poi iniziato un’attività di training più specifico con i bastoncini seguiti da Fabio Moretti (responsabile del progetto) lavorando sia sul condizionamento generale, che sulla resistenza alla velocità e potenziamento a carico naturale con ripetute e circuiti piramidali con e senza salite; il tutto poi seguito da lavori di trasformazione senza bastoncini e in pista.
E’ stata una grande sorpresa poter osservare già nei primi allenamenti dei grandi riscontri sia da un punto di vista di adattamento dei ragazzi al lavoro che da un punto di vista biomeccanico e di sfruttamento delle spinte, soprattutto delle braccia, durante la corsa utilizzate in modo sensibilmente più efficace. Significativo il commento di alcuni dei ragazzi stessi che, dopo aver tolto loro i bastoncini e trasformato il lavoro, hanno esplicitamente osservato: “sembrava di volare” !

Il training, inserito adeguatamente nel contesto di allenamento tradizionale, proseguirà per tutto il periodo di preparazione invernale durante il quale verranno eseguiti vari test sul campo che permetteranno di valutare l’efficacia del lavoro che si sta portando avanti.

E proprio in questo contesto risulta importante anche la possibilità di andare a sostituire gran parte del potenziamento con i pesi in palestra (per i quali esiste una grande diatriba tra le varie correnti di pensiero dei tecnici italiani) utilizzando uno strumento (il bastoncino) che possa permettere di effettuare lavori a carico naturale e meno traumatici (ed evitare di conseguenza anche meno infortuni) con l’ulteriore possibilità di poter intervenire anche e soprattutto sull’elasticità muscolare e su una maggior propriocezione del piede, elemento essenziale per un atleta.

Siamo sicuri che, in un periodo in cui il mondo del training sportivo si sia fermato per quanto riguarda le metodologie di allenamento, l’introduzione del nordic walking in questo contesto porti sicuramente una ventata di novità con grandi prospettive di ulteriore sviluppo e soprattutto che consentirà di avere quelle condizioni di allenamento specifico che possano essere funzionale all’ottenimento di grandi risultati.

A questo progetto si sono già interessati alcuni altri tecnici Fidal di alcune società del veneto che con i loro ragazzi hanno già avuto modo di testare le potenzialità del nordic walking in questo contesto di preparaizone sportiva.

Invitiamo anche tutti gli altri tecnici (di qualsiasi disciplina) che fossero interessati ad ampliare le conoscenze sull’allenamento con il Nordic Walking a contattarci. Saremo ben lieti di fornirvi tutte le informazioni al riguardo (potete inviare una email a: info@fabiomoretti.com)
La Scuola Italiana Nordic Walking, da cui nasce questo progetto, ha oramai istruttori ben preparati in ogni parte d’Italia che potranno essere di supporto a chiunque voglia entrare a far parte di questo progetto.

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