Pranolz, un corso istruttori con tante emozioni e 16 nuovi istruttori SINW !

10 luglio 2018  

La passione per il nordic walking ha animato le verdi colline bellunesi delle Prealpi di Pranolz nei giorni 16-17 giugno e 30-01 luglio.

Presso la rinnovata struttura del rifugio Pranolz 16 allievi hanno completato il percorso di formazione per diventare istruttori.
Le master trainer Alessandra Antole e Alessandra Magagnin, quest’ultima titolare del rifugio, hanno condotto la formazione con puntualità e professionalità e si ritengono molto entusiaste di essersi confrontate con un gruppo eterogeneo e fortemente motivato sin dai minuti iniziali.
Sono state giornate di lavoro intenso con molta partecipazione ed attenzione da parte degli allievi che hanno saputo a volte essere autoironici, così che le risate spontanee ed i ritornelli di canzoni conosciute per cadenzare il ritmo della camminata nordica hanno reso l’insegnamento ancor più efficace.

L’anno 2018 segna i 10 anni della SINW, un grande traguardo e non poteva esserci miglior festeggiamento ed augurio per il futuro se non con un gruppo così emozionante e tecnicamente molto preparato.

Nel gruppo, oltre al medico, il farmacista, il ginnasta, il funzionario, l’informatico, il tabaccaio, l’artigiano, l’odontotecnico, c’era anche , così lasciamo uscire dalla sua penna il resto del racconto:

“Fare un corso “da grandi” è come riportare indietro le lancette della tua vita. Rivivi un tempo che non torna più e con esso anche i giorni della scuola con le paure che provavi prima di un esame o di un’interrogazione A Pranolz ci siamo trovati in 17. Con qualcuno ci si conosceva un po’, con altri è stato proprio come il primo giorno alle superiori: di fronte a noi persone mai viste prima che cercavamo di decifrare per capire se quello che avevi di fronte sarebbe stato più bravo di te.
E’ iniziata così anche la nostra avventura a Pranolz dove per due week end ci siamo rimessi in gioco.

L’aula didattica era una stanza del rifugio ma l’aula più bella sono stati i prati che circondano questo rifugio che sembra uscito da un libro di fiabe.

E poi le “maestre”. Le due Alessandra: la Antole e la Magagnin. Due master (ma una parola così dura non si addice alla loro delicatezza e per questo preferisco chiamarle ancora maestre) puntuali nelle spiegazioni, esigenti nella ricerca della formazione perfetta dell’allievo ma nello stesso tempo solari. Se mi chiedessero di rappresentare con una sola parola quanto abbiamo vissuto in questi giorni non potrei che usare la parola gioia.
Sono stati due week end molto intensi: abbiamo studiato, abbiamo seguito le lezioni di Alessandra Antole che ha reso semplice anche ciò che proprio semplice non era, abbiamo provato e riprovato esercizi, in una parola abbiamo faticato molto ma ci siamo sempre divertiti perchè c’era in ogni fase del corso quella gioia che ci faceva stare bene e per questo spesso ridevamo e scherzavamo. Il valore aggiunto di questa esperienza oltre alla capacità di coinvolgimento delle nostre insegnanti è stato il rifugio, un posto che rapisce e dove puoi dimenticare da dove vieni e chi sei.
Ti perdi in mezzo a quel verde, a quei profumi di montagna, a quel sapore da c’era una volta…
Ma perchè abbiamo deciso di fare il corso? Voglia di mettersi in gioco, sfidarsi, socializzare, fare un esperienza nuova… E poi lo sguardo verso il futuro. Con l’obiettivo di diffondere questa straordinaria pratica sportiva, magari mettendoci quell’entusiasmo che ci ha accompagnato per tutto il corso e soprattutto facendo generare in chi verrà ad imparare il Nordic quella gioia che per due week end noi abbiamo sentito sprigionarsi dentro. Chiamatele, se volete, emozioni.

Domenico Basso”

Diamo un grandissimo benvenuto nella scuola a tutti gli istruttori che si sono diplomati nel corso di Pranolz!

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