La vera storia del Nordic Walking: intervista a Marko Kantaneva l’inventore del nordic walking

7 gennaio 2009  

Oggi vogliamo presentarvi una vera chicca che noi di Nordic Walking Time siamo riusciti ad avere in esclusiva. Marko Kantaneva, la persona che ha ideato e sviluppato per primo l’attività del nordic walking, ci racconta la vera storia della nascita di questa magnifica disciplina. Quella reale e non quella che velocemente e (a volte volutamente) in modo parziale è stata raccontata fino ad oggi!

Godetevi l’intervista!

Marko quali sono le origini del nordic Walking?

IMarko Kantanevanizialmente una sorta di Nordic Walking era praticato soltanto dagli sciatori di sci di fondo, in quanto era l’attività sportiva che gli permetteva di simulare al meglio le tecniche dello sci di fondo. I fondisti hanno usato quindi il nordic walking come una forma di allenamento estivo, passeggiavano e correvano per lungo tempo nelle foreste,  su sentieri, su piste e nei pantani per lo meno dal 1930. I fondisti preferivano al nome Nordic pole walking quello di “Ski walking”, nome che meglio si adattava alle tecniche usate da questi sciatori. La tecnica degli sciatori è molto più dinamica ed aggressiva di quella che usano coloro che praticano il Nordic Pole walking come forma di allenamento. Lo Ski walking è più simile ad una camminata sportiva con i bastoncini. Il camminare con i bastoncini, quindi, è stato praticato da sempre da un gran numero di persone e per un gran numero di ragioni e situazioni diverse come il trekking. Le istituzioni sanitarie di tutto il mondo hanno usato alcune forme di nordic pole walking a supporto delle loro procedure nei trattamenti.

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Come si è arrivati al Nordic Walking moderno?

Il Nordic pole walking nella sua forma attuale ha iniziato la sua strada su e giù per il mondo partendo dalla Finlandia nella primavera del 1997.  Io avevo già sviluppato diversi esercizi di Nordic Pole Walking per corsi di gruppo  durante i miei studi ed il mio lavoro presso il Finnish Sports Insititute a Vierumäki, in Finlandia dal 1994 al 1997. Il nordic pole walking è stata una parte della mia tesi di laurea (1996-1997). E pensare che a quel tempo questa attività fisica proprio non esisteva! Questo fatto era noto anche al mio esimio professor Risto Virtanen il quale venne contattato dal direttore generale del Suomen Latu (The Central Association for Recreational Sports and Outdoor Activities) Mr. Jantunen che chiese a Risto  di scrivere un articolo su questa secondo lui “pazza attività” e di fornire qualche foto che mostrasse la tecnica di questa camminata con i bastoncini. Risto gli rispose che a causa dei sui impegni impellenti non era in grado di aiutarlo, ma che conosceva qualcuno che sarebbe stato assolutamente in grado di gestire la sua richiesta.

E a quel punto cosa successe?

Successivamente ricevetti il contatto da Risto Virtanen e contattai Mr. Jantunen presentandomi. Mi informai su quali sarebbero dovuti essere i contenuti dell’articolo. “Sei pagine” disse lui e così iniziò il progetto scritto. Come compenso per quel lavoro ci accordammo, in base alle tariffe delle borse di studio, per 1000 Marchi finlandesi ( 170 €) del tempo con i quali mi pagai parte degli studi. Il testo lo completai velocemente perchè avevo già studiato l’argomento in relazione all’Istruzione di educazione fisica del Finnish Sports Institute, come anche durante il corso di completamento della mia tesi di laurea da insegnante di educazione fisica.

Subito dopo aver spedito il testo ricevetti un feedback da Mr. JAntunen. “Grazie per il testo. Sarebbe disponibile per organizzare un foto-reportage a Vierumäki? Io le procurerò alcuni bastoncini dalla Exel, che potrebbe utilizzare per il servizio”. Ci accordammo per il giorno e per il luogo delle riprese che fu presso il Finnish Sports Institute a Vierumäki. Le foto furono fatte in base alle linee guida che avevo suggerito nella nostra riunione ai membri del Suomen Latu. Dopo la sessione fotografica andammo a prendere un caffè insieme al product manager della Exel Oyj del tempo Taisto Manninen.

E fu proprio da quel caffè che parti tutto?

Si, da quel momento insieme a Taisto iniziammo entusiasticamente a disegnare il primo vero bastoncino da Nordic Walking. Il puntale fu oggetto di un preciso lavoro di design. Per me questo era l’elemento particolare necessario e assolutamente cruciale per il bastoncino da nordic pole walking. Avevo una quantità di ricordi sgradevoli di lunghe escursioni durante i miei anni di sciatore, quando il mio progredire era  spesso ostacolato da rami o pezzi di corteccia infilzati dal bastoncino. Nella mia mente questa problematica doveva essere prevista in un prodotto futuro. La punta doveva essere smussata ma sufficientemente tagliente da afferrare saldamente addirittura su sentieri sabbiosi. A quel tempo davo per scontato che i bastoncini da Nordic pole walking erano solo per terreni boscosi. Come mi sbagliavo! In aggiunta alla punta volli ridurre la dimensione del puntale perché  il puntale largo adatto in inverno, spesso si incastra nei rovi e sui prati. Volevo assicurarmi che anche questo dettaglio non disturbasse il cammino del Nordic walker su percorsi stretti attraverso le foreste. Queste annotazioni conclusero il nostro primo “product development meeting” della storia del Nordic Pole Walking. Nella stessa occasione, quando stavo per partire da Vierumäki, Taisto Manninen mi lasciò qualche bastoncino da testare. Il mio compito era quello di determinare le tre misure base del bastoncino. Ricordo che a quei tempi il nordic walking non esisteva affatto e noi dubitavamo fortemente che i commercianti di articoli sportivi sarebbero stati pronti a inserire un nuovo prodotto con una grande gamma di versioni da poter scegliere.

marko-kantaneva2Una volta ripartito cosa successe?

Qualche giorno dopo il nostro incontro, Taisto mi contattò nuovamente dicendomi che i disegni dei puntali dei bastoncini da Nordic walking erano pronti, così ci accordammo per un altro incontro e studiammo i disegni durante un coffee break alla mensa Kaskela del Finnish Sports Institute. I disegni erano abbastanza soddisfacenti e riproducevano abbastanza fedelmente il design che era stato creato alcuni giorni prima. Riuscii a convincere Taisto che ne sarebbe valsa la pena fare un tale investimento e che il prodotto stesso era buono.  Alla fine dell’incontro ci stringemmo la mano e Taisto mi ricordò ancora una volta di studiare misure alternative dei bastoncini.

Alcune settimane più tardi il mio cellulare squillò nel bel mezzo della mia pausa caffè di metà mattinata. Il display diceva TAISTO EXEL. – “Sono Taisto  dall’Exel, ciao, ho ricevuto il testo che hai scritto per la newsletter promozionale, grazie, ma hai già completato la tavola delle misure? Questa è l’unica cosa per avviare la commercializzazione di questo sport”. Io non ricordavo affatto questa cosa. Comunque risposi: “solo un minuto, mi trovo in un posto scomodo ora, posso richiamare tra un momento?” Così ci salutammo ed io immediatamente uscii fuori del capannone che si trovava nel cortile di casa mia. Presi un po’ di bastoncini che mi aveva lasciato Taisto. Mi guardai intorno e notai il mio vicino Mr. Pekka Nakari che stava nel cortile e guardava giocare i suoi bambini. Prima domandai a Pekka se aveva un momento. Lui infatti aveva tempo, e così due uomini, entrambi alti 190 cm, partirono per il mio primo test dei bastoncini da nordic pole walking. Noi camminammo un poco e poi discutemmo sulle nostre reazioni al nordic pole walking. Io annotai come un registratore e trascrissi i risultati. Avevo un punto di partenza chiaro per determinare la lunghezza dei bastoncini. Il bastoncino doveva essere più corto di quello da fondo o dei bastoncini da allenamento su pista che usavano gli sciatori. Quest’ipotesi relativa alla lunghezza del bastoncino derivava da un’esperienza già acquisita nel corso delle lezioni di nordic pole walking che avevo dato.

Marko, come sei riuscito a determinare la lunghezza esatta dei bastoncini da utilizzare?

Dopo che avevamo completato il nostro test sul campo, tornai a casa e mi sedetti al computer. Preparai un grafico basato sull’altezza dei walkers da 1,5 m fino a 2 m. I bastoncini a mia disposizione avevano tre differenti lunghezze. Io le determinai a 120, 125 e 130 cm.  La varietà su cui si era basato il nostro test è ancora in uso per determinare il bastoncino da nordic walking.

Comunque non ho avuto il tempo e il modo di percepire l’importanza del compito che mi era stato dato da svolgere quel giorno d’inizio estate. Più tardi si tennero anche discussioni divertenti sulla giusta dimensione dei bastoncini da nordic walking. Occasionalmente discussi su questo argomento – anche in modo leggermente maligno – quando qualcuno trovava la visione assoluta della dimensione esatta facendo riferimento alla tavola di selezione dei bastoncini. Allora io chiedevo la ragione che stava dietro le loro convinzioni e restavo spesso stupito dal modo fanatico con il quale la gente motivava la propria posizione in termini scientifici.
Sviluppando questa gamma di misure mi sono convinto che compiere  una cosa funzionale e pratica in questo mondo non è troppo  difficile,  a patto che la gente abbia una chiara visione su ciò che sta cercando.

Quando sei riuscito ad avere in mano il primo vero bastoncino da nordic walking?

Nell’estate inoltrata del 1997, Exel Oyj realizzo finalmente il suo primo bastoncino da walking che chiamò “Nordic Pole Walker”. Io sono stato uno dei primi a ricevere da Taisto il proprio Kit  per il mio uso personale. Exel aveva basato il suo primo vero materiale di marketing sull’articolo che io avevo scritto per la Suomen Latu. Inoltre la Suomen Latu aveva organizzato diversi eventi notturni per promuovere l’attività fisica in Finlandia e io feci la mia parte di lavoro attraverso il Finnish Sports Institute.

A questo punto possiamo dire che stava partendo il movimento del nordic walking?

marko-kantaneva3Fu proprio così e nell’autunno del 1997  tenni anche qualche lezione di formazione o piuttosto eventi informativi per i primi veri istruttori di nordic walking.

Il primo inverno già mostrava i segni del nordic pole walking che diveniva attività fisica per tutto l’anno. Per l’intera stagione invernale 1997 – 1998 io ed un certo numero di istruttori tenevamo quotidianamente corsi di nordic pole walking. Questo fu quando si scoprì che le persone desideravano praticare il nordic pole walking non solo tutto l’anno ma anche uscendo dalla loro porta di casa.

Quali furono gli step successivi dello sviluppo a cui partecipasti?

Il passo successivo nel processo di sviluppo del prodotto Exel Oyj fu di creare un pad per l’asfalto. Una protezione di gomma da apporre al puntale del bastoncino che rendeva possibile praticare il nordic walking in città su strade asfaltate.
Inoltre aprimmo gli occhi sul fatto che il nordic pole walking poteva essere praticato in ogni angolo del mondo, in qualsiasi luogo e a qualsiasi ora, perché non dipendeva dalle condizioni atmosferiche, periodo dell’anno o circostanze.
A quel punto Exel iniziò a studiare questo aspetto ed inizialmente, rivolse lo sguardo ai mercati europei, primo fra tutti alla Germania.

Questo periodo cambiò anche la tua vita professionale se non sbaglio?

In quel periodo fu pubblicato il mio primo grande articolo di promozione dello sport per la rubrica intitolata “Next step” che scrissi a quel tempo per la rivista finlandese Seura. Il  1998 divenne l’anno boom per il Nordic pole walking in Finlandia. Il numero degli entusiasti saltò da quasi zero a più di cento mila persone che praticavano il Nordic pole walking almeno una volta a settimana. Il 1998 mi insegnò personalmente molto sul nordic pole walking e io lo insegnai a mia volta. In quel periodo lavoravo con il Nordic pole walking tutto il giorno e sette giorni su sette sia all’Istituto che fuori. Stavo sviluppando dei nuovi metodi e sistemi per insegnare alla gente in modo che potessero apprendere facilmente e velocemente i segreti del nordic pole walking in un giorno. Lo sport infatti si diffuse molto velocemente nel paese e fu un continuo oggetto dei media.

La sessione di formazione basata sul principio “tutto per niente” così come il completamento del libro di formazione intitolato From Nordic Pole Walking to Pole Sports (Dal nordic walking allo sport con i bastoncini), fu un compito impegnativo in quanto dovetti inventare ogni cosa da zero. Questo periodo mi servì per porre le linee guida per lo sviluppo dell’attività fisica. Una brochure Sauvakävelystä sauvaliikuntaan (From Nordic Pole Walking to Pole Sports), pubblicata a mie spese fu completata nella primavera del 1999. Con l’intenzione di raggiungere altri scopi il libro fu venduto e pubblicizzato in modo entusiastico. Il libro fu anche usato come testo per la formazione e per un video sul nordic pole walking realizzato dalla  Suomen Latu Organization.

marko-kantaneva4Il lavoro svolto per la promozione del nordic pole walking produsse grandi risultati e aiutò a stabilire contatti con la casa editrice Gummerus. Fin dall’inizio, al nostro primo incontro nell’ufficio di Gummerus Oy noi decidemmo con il capo redazione Risto Väisänen di preparare un libro specifico sull’allenamento con i bastoncini e sul Nordic Pole Walking.

Attraverso numerosi progetti di cooperazione nell’ambito del Nordic Pole Walking e del Nordic blanding (pattinaggio in linea con i bastoncini) il mio buon contatto con Exel Oyj divenne ancora più forte. Successivamente, nel tardo autunno 1999 scrissi e misi insieme un pacchetto di materiale formativo sul Nordic blanding per Exel e per il Finnish K2 Skate College. Ogni cosa appariva possibile per dare maggiore popolarità al Nordic Pole Walking. Nessuno rimase indifferente e si vedevano diversi tipi di persone che camminavano con i bastoncini. Infatti, uno dei commenti più seri fu: “E’ possibile anche nuotare con i bastoncini?”

A quel punto cosa accadde?

Nella primavera del 2000 fu fondata L’INWA (International Nordic Walking Association) e il manager marketing dell’Exel Oyj, Aki Karihtala, mi invitò ad essere un membro fondatore come pure ad essere nel consiglio di amministrazione ed anche un Master Trainer dell’organizzazione. Successivamente stabilii una relazione  di lavoro con Exel e così iniziai ad entrare anche nel settore commerciale come manager del prodotto bastoncini per Exel Oyj, una posizione che successivamente venne cambiata in manager della linea di prodotto. Io mi trovai in una situazione splendida perché ero in grado di avere un impatto nello sviluppo dell’attività fisica in ogni suo singolo aspetto. Per usare un eufemismo: ne ero entusiasta.

Nel frattempo però il movimento stava crescendo esponenzialmente?

Si esattamente, infatti il Nordic pole walking si era sviluppato fino ad arrivare nel 2000 a quasi mezzo milione di finlandesi che lo praticavano! Date le circostanze fu un grande piacere pubblicare nel 2001 il primo libro al mondo sul Nordic pole walking così come prendermi cura dell’alta qualità dei prodotti per gli appassionati di questa attività fisica.

Nel 2001 e 2002, impiegai molto del mio tempo per apprendere il mio nuovo incarico all’Exel Oyj e viaggiai molto per la Finlandia e nel resto del mondo  per partecipare a veri eventi di  formazione sul nordic pole walking organizzati dall’INWA. Le attività dell’INWA furono in continua evoluzione e nell’agosto del 2002 c’erano già circa 30 master trainer per il mondo. I risultati di questo lavoro iniziò ad emergere anche a livello internazionale.

Inoltre un numero di produttori di attrezzature sportive avevano iniziato ad investire nel mercato. Il Nordic Pole Walking aveva ottenuto un settore commerciale veramente significativo.
Il 2003 fu l’anno della crescita visibile su scala internazionale del Nordic Pole Walking. Il numero dei master trainer INWA si duplicò nella primavera del 2003, raggiungendo circa il numero di 60 formatori. Nel 2003 la maggior parte del mio tempo fu impiegata nel dare informazioni sul nordic pole walking. I partecipanti ai tour formativi venivavo dalla Germania, Austria, Italia, Norvegia, Lussemburgo, Estonia, USA, Islanda, Olanda Inghilterra, Danimarca, Slovenia e Croazia. Così fui totalmente impegnato a viaggiare.

Ogni evento di formazione in cui si coinvolgono professionisti dell’educazione fisica di alto livello è estremamente stimolante e molto educativo per ogni trainer. Grazie alle discussioni e ai contatti con le diverse culture, e grazie a questi eventi, sono uscite fuori molte prospettive nuove.

Allo stesso tempo, comunque, bisogna ammettere che le basi del nordic pole walking non sono cambiate dal 1997. In quei giorni, una persona che camminava con i bastoncini e con fare allegro, doveva vergognarsi e nascondersi nelle foreste. Oggi, i sondaggi ci dicono che nel 2007 solo in Finlandia ci sono 1,5 milioni di appassionati del Nordic Pole walking. Dato che la popolazione della Finlandia è di 5,2 milioni, ciò significa più del 20% dei Finlandesi pratica regolarmente il Nordic Pole Walking per lo meno una volta alla settimana!

Fonti diverse stimano che attualmente ci sono circa 8 milioni di praticanti del Nordic pole walking nel mondo!

Quando il nordic pole walking incominciò a muovere I primi passi, in Finlandia lo chiamarono “dementia walking” perché la gente pensava che chi lo praticava aveva dimenticato gli sci a casa. Successivamente, il nordic pole walking fu considerato chiaramente una sciocca assurdità. Oggi questa “follia selvaggia” ha catturato la Finlandia e  si espande uniformante per tutto il mondo dove è praticato da moltissime persone in cerca di un movimento benefico e salutare.

Marko come mai hai deciso di lasciare la Finlandia e il tuo lavoro li?

marko-kantaneva-pole-aboutPurtroppo vedevo che lo stress commerciale che stava nascendo dietro al nordic walking iniziava ad andare oltre i miei intenti iniziali e non rientrava più nel mio modo di vedere lo sport e l’attività fisica e ne tantomeno lo sviluppo del nordic walking. Così alcune coincidenze mi hanno portato in Australia dove ho iniziato una nuova attività con dei nuovi compagni di avventura con i quali stiamo promuovendo il pole walking con grande entusiasmo e successo.
Abbiamo creato un nuovo brand che si chiama “Pole About” per promuovere il vero e originale nordic walking che speriamo di iniziare ad  esportare anche in altri paesi. Abbiamo già aperto delle nostre strutture in Finlandia, Croazia, Estonia, Spagna, Gran Bretagna, Polonia e ovviamente Australia. E magari presto ci vedremo anche in Italia, un paese che mi affascina molto!

Allora in bocca al lupo per la tua attività e grazie per la tua intervista!

Buone passeggiate a tutti i nordic walkers italiani!

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Marko Kantaneva propone oggi corsi di formazione e attività di pole walking in Australia tramite la sua nuova struttura Pole About. Potete visitare il suo sito all’indirizzo: www.poleabout.com dal quale è possibile scaricare anche il suo libro (in inglese) “Nordic Pole Walking”

Speriamo di avere la possibilità un giorno di avere Marko Kantaneva qui in Italia. Sarebbe un evento magnifico per tutti gli appassionati del nordic walking e non farebbe altro che aiutare la diffusione di questa splendida disciplina!.

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