L’istruttore Pietro Piller Cottrer è subito argento olimpico

16 febbraio 2010  

Vietato non sognare per questi ragazzi forzati della fatica e quali possono essere i sogni se non quelle tre medaglie che si materializzano ogni quattro anni in occasione dei Giochi Olimpici e che sono li ad aspettare chi,  quel giorno,  sa essere uno dei tre più veloci del mondo sugli sci stretti.

Pietro Piller Cottrer questo sogno l’ha inseguito per quattro anni, il giorno dopo aver vinto la medaglia d’oro di staffetta alle Olimpiadi di Torino. Un sogno fatto di fatiche, di corse, di camminate in salita con i bastoncini, di chilometri e chilometri nelle fredde steppe del grande nord. Sacrifici inimmaginabili per chi non ama la fatica e chi non comprende  lo sci di fondo.

Una stagione partita in sordina, una preparazione mirata per un unico traguardo: le Olimpiadi di Vancouver. Un po alla volta la forma sta arrivando e posso assicurarvi che vedendo la Lavazeloppet venti giorni fa,  ho avuto la netta sensazione che Pietro potesse ancora farcela a coronare il suo sogno. Seppur con una concorrenza ridotta Pietro e Giorgio di Centa hanno fatto una gara stupenda ad un ritmo incalzante. La forma stava arrivando e le poche parole che ho scambiato con Pietro facevano presagire da parte sua una speranza, che però doveva fare inevitabilmente i conti con gli avversare che sino a quel momento non gli avevano dato alcuna possibilità di successo. Ma Pietro a testa bassa sempre avanti alla ricerca di quello spunto giusto, che in cavalli da corsa come lui fanno la differenza tra il vincere e il piazzarsi. Le gare di Canmore non hanno fatto che confermare che questa forma stava per arrivare.

Oggi, nella 15 km a tecnica libera, gara di apertura del fondo olimpico Pietro è stato veramente Grande. Partendo con un numero che sicuramente non lo favoriva avendo i big tutti alle sue spalle, ha saputo resistere sino in fondo all’attacco di tutti i favoriti,  cedendo solamente al vincitore lo svizzero Dario Cologna e lasciando al terzo posto il superfavorito il Ceko Lukas Bauer. La medaglia d’argento è sua.

Complimenti Pietro, per la tua serietà, per la tua umiltà nel saper aspettare, per l’esempio che stai dando a tutti e soprattutto grazie per far parte della grande famiglia degli istruttori di nordic walking della Scuola Italiana, che oggi si sentono un po tutti in un angolino sul podio e vanno orgogliosi nel pensare che la Medaglia d’argento Olimpica di Vancouver è uno dei nostri, un esempio da imitare.

La medaglia d’argento di Pietro si va ad aggiungere ai due bronzi conquistati dallo straordinario combinatista Alessandro Pittin e dal grande Armin Zoggeler nello slittino.

Congratulazioni anche a tutti gli altri azzurri e un mio particolare complimento a Marco Selle compagno nello sci orientamento e ora allenatore della nazionale di fondo  che finalmente ha trovato il giusto gratificamento di una stagione Olimpica che ha detta di lui, gli poneva forti dubbi di successi olimpici. Invece il suo grande paziente lavoro ha saputo meritatamente ricompensarlo. Estendiamo i nostri complimenti anche a tutto lo staff tecnico azzurro.

Infine,  congratulazioni a Francesca Sommavilla (nella foto sotto a destra) nostra istruttrice e moglie di Pietro, che sicuramente ha avuto il suo importante ruolo nel tessere questa medaglia.

E domani è un’altro giorno, ma con un argento al collo si può guardare in modo diverso, soprattutto con la certezza che osare si può e puntare ancora a qualche medaglia che al collo degli azzurri ci fa onore.

Giorni come questi non sono tanti nella vita, goditili e sappi fartene tesoro per il tuo futuro.

Forza Pietro e forza azzurri le gare sono ancora tante ma noi nordic walkers siamo tutti con voi a fare il tifo e lancio l’invito a tutti i nostri camminatori di lasciare un commento a questa impresa.

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Commenti

2 Commenti on "L’istruttore Pietro Piller Cottrer è subito argento olimpico"

  1. Stefano on mar, 16th feb 2010 08:26 

    Non ho parole, grazie per le emozioni che ci hai regalato. Un abbraccio, Stefano

  2. Daniela on mar, 16th feb 2010 08:58 

    Leggere di questi successi è sempre emozionante ed io, che davanti a questi campioni mi sento meno di una formichina, sono orgogliosa e fiera di far parte della grande famiglia degli istruttori di nordic walking della Scuola Italiana.
    Che questi campioni siano da esempio per tutti noi nel proseguire a testa alta sul cammino che con il nordic walking ognuno di noi ha intrapreso.
    E allora un grande “in bocca al lupo” a loro e un rinnovato e sentito grazie ai nostri primi Grandi Maestri…Pino e Fabio!!
    Daniela.
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