Nordic Walking e Diabete


Premessa del Dott. Carlo Negri (Resp. Centro di Diabetologia dell’Ospedale di Verona)

Come medico ed in qualità di  specialista in diabetologia da alcuni anni sono impegnato nel promuovere l’uso della attività fisica come  terapia nel diabete.  Accolgo favorevolmente la decisione della scuola italiana nordic walking di diversificare la pratica del nordic walking e di proporla non solo come strumento di benessere ma anche come efficace strumento di cura.
L’attività fisica ha un impatto particolarmente favorevole nella prevenzione e nel trattamento delle patologie metaboliche. Numerosi studi scientifici hanno evidenziato la possibilità di prevenire lo sviluppo del diabete in persone geneticamente predisposte e sempre più numerose sono le pubblicazioni che dimostrano come l’attività fisica sia una cura per chi è già affetto da tale patologia.

Un dato ormai consolidato in letteratura, ma forse non adeguatamente conosciuto e divulgato, evidenzia come i livelli e la frequenza dell’attività fisica proposta alle persone non diabetiche per mantenere lo stato di salute e prevenire le malattie croniche degenerative sia insufficiente per la gran parte della popolazione dei pazienti diabetici.

Tale concetto è stato riassunto dai colleghi anglosassoni nell’acrostico FITT, dove:

F = frequenza (frequency)
I = intensità (intensity)
T = duarata (time)
T = tipologia aerobica e/o forza (tipology)

Indicano come l’attività fisica deve essere prescritta in modo appropriato alle diverse patologie per ottenere benefici clinicamente rilevabili.

Sebbene i pazienti con diabete mellito debbano essere incoraggiati a praticare sport alla stregua delle persone non diabetiche, occorre essere consapevoli del fatto che durante l’esercizio fisico possono avvenire alcuni eventi avversi legati alla malattia e alla sua terapia.
In particolare, i pazienti diabetici possono andare incontro a ipoglicemia (glicemia inferiore a 70 mg/dl) sia durante l’esercizio che successivamente ad esso, anche diverse ore dopo.
L’esercizio fisico può anche peggiorare le complicanze croniche correlate al diabete, quando queste siano già clinicamente significative, specie nei pazienti con diabete di più lunga durata.
Inoltre, l’esercizio può precipitare episodi di angina pectoris nei pazienti cardiopatici, con un incrementato rischio di eventi cardiovascolari.

E’ fondamentale quindi che l’istruttore che proponga l’attività del nordic walking alle persone affette da diabete mellito sia consapevole della complessità intrinseca legata al diabete e culturalmente preparato ad affrontarla.

In caso contrario l’istruttore potrebbe esporre i pazienti ad attività non solo clinicamente inutili (generando ulteriori sensi di frustrazione) ma anche potenzialmente dannose.

 

IL CORSO

Nell’ambito della proposta formativa della Scuola Italiana Nordic Walking è stato deciso di istituire un modulo di specializzaizone per gli istruttori di nordic walking che vogliano portare la loro attività all’interno delle Associazioni dei pazienti diabetici e/o dei Servizi di Diabetologia.

Lo scopo di questo corso di specializzaizone sarà quello di fornire agli istruttori le necessarie competenze per operare in campo diabetologico, in termini sia di come strutturare l’attività proposta, sia di come proporla appropriatamente nelle singole persone diabetiche (ottimizzando gli aspetti positivi e contemporaneamente riducendo i rischi connessi all’esercizio fisico).

 

Il modulo formativo prevederà sia lezioni frontali quali:

  • cos’è il diabete (descrizione della malattia, della sintomatologia e delle complicanze)
  • linee guida su esercizio fisico e diabete (descrizione delle linee guida delle principali società scientifiche per lo studio e al cura del diabete SID-AMD (italia) ed ADA (USA)
  • esercizio fisico e diabete tipo I° (descrizione dei benefici e dei rischi)
  • esercizio fisico e diabete tipo II° (descrizione dei benefici e dei rischi)
  • ipoglicemia (cos’è  quali sono i sintomi e come affrontarla)

sia pratiche:

  •  cos’è un glucometro e come si utilizza
  • come proporre l’attività ai diabetici
  • come si risolve un episodio ipoglicemico
  • si potrebbe prevedere un gruppo di pazienti diabetici a cui sottoporre l’attività

Saranno portate al corso anche le testimonianze di istruttori diabetici che sono stati recentemente formati e che hanno già condotto alcuni gruppi di pazienti diabetici.

 

La quota di partecipazione a questo corso è di € 120

Per le date e le località del prossimo corso vi preghiamo di consultare il “Programma Corsi”