Grazie
23 gennaio 2009
La parola più semplice e che va diretta al cuore in occasioni come queste è GRAZIE.
Grazie per la Vostra fiducia che ci avete dato da subito.
Grazie per le numerose adesioni ai corsi che sono arrivate da subito.
Grazie agli oltre 100 istruttori delle altre Associazioni che nel solo primo giorno hanno chiesto di entrare a far parte della Scuola Italiana Nordic Walking.
Avete capito la vera essenza del nordic walking, che in “primis” è la libertà. Libertà di calpestare i più bei sentieri nei propri pensieri, nelle proprie gioie, ansie e anche le trappole della mente che con il nordic walking cerchiamo di far svanire. Basta un niente, un prato verde, per sorridere e star bene. Se pensiamo ci vuole proprio poco eppure è difficile ritagliarsi anche questo minimo tempo per noi.
Avete capito che il nordic walking è camminare con i bastoncini e che avere i bastoni un po più lunghi o più corti, il braccio teso o piegato sono particolari ridicoli. Ridicoli per chi capisce nel profondo il nordic walking, importanti quanto falsi per chi vuol far credere cose non vere.
Avete capito che se facciamo una sola squadra ne guadagnano tutti, non si può vincere da soli. Si vince insieme e per vincere non bisogna per forza che qualcuno perda.
Nella mia vita sportiva ho sempre fatto quello che mi è piaciuto e solo perchè volevo farlo, non perchè mi era imposto. Sono andato tante volte contro corrente, da solo, ma la convinzione di far bene mi ha sempre fatto guardare avanti. Fare le cose solo perchè lo fanno gli altri non serve. Nel lontano 1980 avevo imboccato la strada dell’Orienteering, sport sconosciuto e con determinazione sono riuscito, contro ogni aspettativa a farlo entrare tra i 6 sport praticati dalle Fiamme Gialle di Predazzo. Un sogno si era realizzato. Proprio in questi giorni, il Generale Carlo Valentino ex presidente della FISI, mi ha confessato che in quegli anni mi ha sempre osservato, da lontano ma con rispetto pensando “come fa quel finanzierotto a fare da solo tante cose belle con l’orienteering?” Cavolo ho pensato, averlo saputo allora sarebbe stato tutto più facile.
La stessa cosa sta succedendo con il Nordic Walking, ti innamori del movimento e tutto diventa entusiasmo. L’entusiasmo che si aveva da bambini per le cose nuove. L’entusiasmo di adesso quando si scopre qualche cosa di nuovo. L’entusiasmo che ti fa osare e ti da fiducia ne far le cose e anche fiducia negli altri.
Ritornando al Nordic Walking avete capito che non serve a niente guardarsi tra istruttori di associazioni diverse e dirsi quanto sono bravo io. Se questo è il pensiero aprite la stufa e buttateci dentro il vostro patentino. Non avete capito niente. L’istruttore è il mezzo, è l’allievo il protagonista. Guardarsi allo specchio e dirsi quanto sono bravo, dire e pensare che sono l’unico che fa il vero nordic walking, è poca cosa credetemi. E finalmente anche questi istruttori lo hanno capito e ora sono pronti per spiccare il volo, perchè solo con l’umiltà e la modestia le persone ti cercano, ti accettano e si fidano.
Le liti dei poveri le chiamo io. Poveri in tutto. Nel mio cammino di nordic ho incontrato istruttori che trasmettono tanta cattiveria e che qualcuno li ha fatti diventare così, perchè prima non lo erano. Mi chiedo come si possa insegnare il nordic walking con questi presupposti. Come si può spiegare all’allievo che è un movimento che fa bene e che aiuta le relazioni con gli altri, l’amicizia se dentro di se si fa l’incontrario. Eppure succede spesso purtroppo.
Proporsi parlando male degli altri è una sconfitta ancor prima di iniziare. Tanto nel tempo i nodi e le verità arrivano al pettine. E questo sta proprio accadendo adesso nel nordic walking.
Noi nordicwalkers italiani e intendo proprio tutti, abbiamo un carattere che il mondo intero ci invidia, una creatività innovativa che ci è stata data dalla natura gratuitamente. Non lasciate che qualcuno ve la tolga o ve la limiti. Possiamo perdere tutto, ma perdere la libertà è perdere la dignità e senza quella non bastano due bastoncini, che siano più lunghi o più corti, per farci star bene. Possiamo ingannare gli altri ma non noi stessi.
Di nuovo grazie da parte di Pino e Fabio e da tutto lo staff della Scuola Italiana Nordic Walking, consapevoli che con Voi e con tutti quelli che vorranno aggregarsi sapremo portare il nordic walking nelle case di tutti con lo spirito e l’essenza che gli appartiene: LIBERTA’ e AMICIZIA.
(Pino)
















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