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Corso di specializzazione NW con bambini e anziani: la proposta formativa SINW per presentare in modo divertente e giocando, il nostro sport a tutte le età.

18 Luglio 2019  

Come proporre con il gioco e il divertimento il nordic walking ai bambini e ragazzi, e a quanti, specialmente a causa dell’età, non hanno la possibilità fisica di poterlo vivere nella sua naturalità, consentendo per primo all’istruttore di divertirsi assieme a loro e di infondere e trasmettere la passione per la camminata nordica con i bastoncini. A questo mira il corso di specializzazione “Nordic Walking con bambini e anziani + Educatore Scolastico”, dei prossimi 28-29 settembre, ad Asti, le cui docenti SINW sono Alessandra Cazzola, master trainer, e Serena Ribotta, maestra.

“Abbiamo da sempre presentato il nordic walking come lo sport per eccellenza per tutti e per tutte le età – spiega Alessandra Cazzola – e quindi, la SINW ritiene utile proporre ai propri istruttori, maestri e master, un corso di specializzazione che consenta con il gioco e il divertimento, di includere le due fasce, quella dei bambini e ragazzi, e quella degli anziani, nel mondo dei praticanti la camminata nordica, offrendo stimoli di divertimento che ne consentano quindi, il coinvolgimento e il trasporto”. “Queste due fasi della vita umana – aggiunge Serena Ribotta – sembrano distanti e diverse tra loro, ma solo all’apparenza. Difatti, il movimento che è condizione primaria per la funzionalità ed efficienza dell’organismo e ne consente la piena crescita, l’ottimale sviluppo e il massimo potenziamento psicofisico, ne determina la sostanziale importanza in tutta la vita dell’essere umano, dalla nascita fino alla cosiddetta terza età. Muoversi – aggiunge Serena – è un aiuto fondamentale già nella fase di sviluppo dell’individuo ed entra in un quadro educativo più ampio sin dalle prime fasi di vita. Relativamente alle persone anziane, è dimostrato scientificamente che quelle fisicamente attive, soprattutto con l’avanzare dell’età, oltre a una forma fisica migliore hanno un migliore profilo del rischio di condizioni disabilitanti e più bassi tassi di malattie croniche”. “Naturalmente l’insegnamento della nostra amata disciplina non può essere trasferito ai bambini, ai ragazzi e agli anziani, allo stesso modo e così come proposto a persone giovani o adulti – puntualizza Alessandra. Per ogni fascia di età e di utenza va calibrato e modulato l’insegnamento, oltre che ne vanno tenuti ben conto gli aspetti pratici, comunicativi e motivazionali, sia per i bambini, sia per gli adolescenti, ed anche per gli anziani. Proporlo attraverso il divertimento e il gioco, è un buon strumento di coinvolgimento e di aggregazione.”

Durante i due giorni del corso di specializzazione, la prima metà del primo verrà dedicata ai temi riguardanti i  “bambini e ragazzi”, e oltre ad apprendere dell’importanza del movimento e del gioco nella crescita dell’essere umano, verranno affrontati argomenti legati alla teoria dello sviluppo psico-motorio e le tappe di crescita da 0 a 14 anni, alla didattica per e con i bambini, la motricità e gioco con il nordic walking, l’educazione allo sport, i giochi-nordic per fasce di età, oltre ad un esempio di programmazione per le Scuole, Associazioni. Il pomeriggio sarà la volta degli anziani e si affronterà il perché dell’importanza dell’attività motoria negli anziani e i benefici del camminare, cioè del perché un anziano dovrebbe praticare il nordic walking e quindi ne verranno rivisitate le 5 fasi per un pubblico di età avanzata. Il giorno successivo, nel quale è presente anche il modulo valido per la qualifica di “Educatore Scolastico” sarà prevalentemente pratico, con lavori di gruppo e confronto, simulazione di una lezione tipo, oltre al test finale. Una specializzazione questa proposta dalla SINW che a corso frequentato consente agli istruttori, di ampliare gli orizzonti, favorendo l’inclusione nei gruppi, di tutti gli amanti del nostro sport preferito, anziani, bambini e famiglie comprese, consentendo di vivere tutti assieme lo sport, divertendosi. Nessuno escluso.

Stefano Suriani

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